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Disfatta Italia. Niente Mondiali di Russia 2018

Lo scandaloso presagio era nell’aria, questi giocatori, questo allenatore, questa sfortuna che aleggiava, questo gioco che ha sempre stentato a venir fuori rappresentano oggi il riassunto di un insieme di episodi che non permetteranno alla nostra nazionale di prendere parte ai prossimi mondiali di calcio in Russia 2018 come commenta oggi sport.sky.it. Una vera e propria disfatta è stata quella di ieri sera 13 novembre sul terreno di gioco dello stadio di San Siro, nonostante per la prima volta, forse, si sia vista un’ Italia più offensiva, non siamo mai riusciti a gonfiare la rete avversaria. Abbiamo totalizzato qualcosa come 27 tiri totali contro i 4 tiri totali della Svezia.

Forse un destino scritto, forse una concentrato mai visto di sfortuna, forse un tentativo disperato di recuperare un periodo lungo anni di disastri sportivi e di mancate qualificazioni, fatto sta che noi ce ne rimarremo belli seduti sulle poltrone di casa nostra a vedere i prossimi mondiali di calcio che si terranno in Russia l’anno venturo. Non è servito a molto cambiare il modulo di gioco, cambiare i giocatori, spostarli durante i 90 minuti di gioco, il risultato parla chiaro. Per un solo gol, oltretutto realizzato grazie alla Dea fortuna a Stoccolma, gli svedesi parteciperanno ai prossimi mondiali di calcio mentre l’Italia se ne resterà a casa come osservatrice. Saranno mesi di lunghe riflessioni e pesanti critiche rivolte a tutto e a tutti.

Quindi la Svezia si qualifica per i prossimi mondiali e noi niente, esattamente come l’unica volta accaduta quasi sessant’anni fa, quando l’Italia in quella particolare occasione non riuscì a qualificarsi per mano dell’Irlanda del Nord che ci inflisse un inaspettato 2-1. Anche in quell’occasione la Svezia era nel mezzo, in quanto i mondiali del 1958 si tennero proprio li. Forse tutto ruota intorno alla casualità oppure ad un progetto divino non scritto, chissà ! Quello che è chiaro è che oggi come oggi in Italia non esiste più la volontà di fare un calcio nostrano, i vivai italiani sono bistrattati a vantaggio dei giocatori stranieri. Oggi le nostre squadre di club sono farcite di giocatori provenienti da ogni parte del mondo e per trovare un italiano di qualità serve un rabdomante.

Insomma, ora come ora son dolori de panza ! Cosi avrebbe detto qualche vecchio e saggio romanaccio che l’italia del bel gioco l’ha vissuta sia da spettatore, sia da giocatore. Bisogna ripartire da zero. Bisogna smetterla con questi ingaggi ultra milionari a favore di stranieri dalle dubbie qualità tecniche e puntare tutto sui nostri giovani giocatori italiani che crescono e vogliono affermarsi a grandi livelli. Questa situazione sportiva mi pare che vada a braccetto con quella che è oggi la situazione economica e sociale del Bel Paese, immigrati che arrivano senza troppe difficoltà, gente che si prende il diritto di fare ciò che vuole senza rendere conto a niente e a nessuno. Oggi vediamo degrado, disoccupazione, razzismo, frustrazione e tutto quello che riusciamo a fare è semplicemente arrabbiarci al bar o tra le quattro mura domestiche. La situazione è molto più grave di quanto si pensi e il calcio in Italia oggi è un’ottima cartina tornasole.

 

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